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ORIGINI E
SVILUPPI DEL RASTAFARIANESIMO
Fondamentale per la sua affermazione fu il
movimento Etiopianista, che già nell'800 agitava molte
comunità africane della "Diaspora". Era una corrente di
ispirazione cristiana, che rivendicava il recupero della
dignità culturale e nazionale degli africani annientati
dalla deportazione e schiavitù Occidentale, mediante il
riferimento spirituale e politico all'Etiopia. Nei primi del
'900, gli etiopianisti, guidati da Marcus Garvey, il cui
ministero è spesso assimilato dai rastafariani a quello di
Giovanni Battista precursore di Cristo, cominciarono a
proiettare una viva attesa politico-messianica sull'Etiopia,
sulla scia di un fermento sociale già presente in quella
nazione, e, nel 1930, dopo aver assistito alla Sua
Incoronazione, alcuni discepoli di Garvey, capeggiati dal
carismatico Leonard Howell, videro in Haile Selassie I il
Messia atteso, che non era però, nella loro interpretazione,
un generico liberatore politico, ma Gesù stesso nella Sua
Regalità. Questa ispirazione diede il la ad un nuovo ed
autonomo movimento, detto in seguito RasTafarianesimo, in
virtù dell'abitudine dei primi fedeli di definirsi RasTa,
per indicare la propria identificazione con Haile Selassie
I, la cui rivelazione diventò il punto di riferimento
essenziale. Dopo l'intensa predicazione dei primi seguaci in
Africa e in America, ed una prima rapida espansione, nella
metà del 900, nelle Indie occidentali, negli Stati Uniti e
in Inghilterra, il Rastafarianesimo si è di seguito radicato
ovunque sul globo, soprattutto grazie al potere mediatico
della sua vivace cultura musicale, legata in particolare al
reggae, che ne veicola il messaggio teologico.
Fondata sull'esempio e la predicazione di Haile Selassie I,
che fu storicamente ed attivamente cristiano, la teologia
rastafariana si presenta come un'evoluzione del
Cristianesimo, così come questo lo fu dell'Ebraismo. I
Rastafariani accettano dunque gli insegnamenti teologici e
morali di Gesù, custoditi dall'antichissima Tradizione
Etiopica Ortodossa, e credono che Haile Selassie I li
attualizzi e compia profeticamente in quanto Cristo Tornato,
secondo le esigenze dell'uomo moderno. Perciò, essi credono
nella Divinità di Cristo, nella Trinità, nella resurrezione
dei corpi, nell'immortalità dell'anima, nella verginità di
Maria ed in tutti gli altri dogmi della cristianità
Ortodossa; in accordo con essa, credono anche nel
millenarismo, ovvero nell'idea che il Cristo debba
instaurare un regno terreno prima della fine del mondo e del
giudizio universale, secondo i dettami dell'apostolo
Giovanni (Rivelazione 20): Haile Selassie I giunge dunque a
realizzare questa profezia, e regna sui suoi eletti, i
Rastafariani, sino al termine della storia. Il loro Testo
Sacro è costituito dal canone biblico etiopico, stabilito da
Haile Selassie I, composto dell'Antico e del Nuovo
Testamento, e dai testi ufficiali che contengono la
testimonianza storica del Re.
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