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L’origine
dello stato etiope si perde nella notte dei tempi. Menelik I, personaggio
tra storia e leggenda, figlio di re Salomone e della mitica regina di
Saba ne sarebbe stato il primo sovrano. L’indipendenza, a più
riprese minacciata, si mantenne intatta anche quando nel XIX secolo
cominciarono a farsi pressanti gli appetiti delle potenze colonialiste
europee, che tuttavia finirono per riconoscere l’impero etiopico
come stato sovrano e con pari diritti. Ciò nonostante, nel 1936
l’Italia occupò l’Etiopia e la aggregò ai
suoi possedimenti dell’Africa Orientale, ma, in seguito alle vicende
della seconda guerra mondiale, nel 1941 il negus negast Hailé
Selassié recuperò il trono. Nel 1974-75 una rivolta militare
pose fine all’impero e proclamò la repubblica. I colori
della bandiera dell’Etiopia furono eletti dagli africani a simbolo
di riscatto, perché rappresentavano, nel loro insieme, un popolo
per secoli mai assoggettato.
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Impero d'Etiopia, Ityopiya, Yeityopiya Nigusa Negast
Mengist, 1941 (1914)-1975

Introdotta
e definita ufficialmente come bandiera di stato il 5 maggio 1941. Fin
dal 1914 era spesso impropriamente riportata come bandiera nazionale,
in luogo di quella pulita. Modificata nel disegno dell’emblema
nel gennaio 1975, dopo la deposizione di Hailé Selassié
e in vista della proclamazione della repubblica. L’emblema centrale
rappresenta il leone di Giuda (l’imperatore era considerato discendente
di quella biblica tribù, la stessa di Gesù), sostenente
un’asta con la croce cristiana e un nastro dai colori nazionali.
Sebbene riportato da stemmari del XVII secolo, il leone cominciò
a comparire sui vessilli etiopici imperiali solo verso la fine del XIX
secolo.
Repubblica di Etiopia, Ityopiya, Yeityopiya Manguist,
1975

Bandiera
di stato, introdotta nel gennaio 1975, prima ancora della proclamazione
della repubblica (21 marzo); sostituita il 12 settembre 1975. Proporzioni
2/3. Le modifiche apportate all’emblema centrale riflettevano
il nuovo orientamento dello stato portato dalla rivoluzione repubblicana.
Furono così eliminati i simboli dei poteri della monarchia e
della chiesa: la corona sulla testa del leone (non più “di
Giuda”, ma “d’Etiopia”) e la croce, sostituita
da una lancia.
Repubblica Socialista d'Etiopia, Hebrasabawit Yeityopiya,
1975-1987
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Bandiera
di stato adottata il 12 settembre 1975 e modificata il 17 settembre
1987, quando fu adottato un nuovo stemma. Proporzioni 3/5. Il complicato
emblema posto sul tricolore era zeppo di simboli. Al centro un sole
con 14 raggi, tanti quanti le regioni; sovrapposti ad esso, una ruota
dentata e un aratro, per l’industria e l’agricoltura. L’aratro
era legato da una corda che disegnava una “U”, corrispondente
alla “ha” aramaica che simboleggiava l’istruzione.
In basso c’era il leone d’Etiopia sopra uno scudo con armi
incrociate. Intorno, rami di piante locali e, in alto, la scritta in
aramaico “Governo Militare Provvisorio dell’Etiopia Socialista”
(Yahebresabawit Yeityopiya Gizeyawi Wottadderawi Manguist).
Repubblica Democratica Popolare
d'Etiopia,
Yeityopiya Hizbawi Demokrasiyawi Ripeblik, 1987-1991


Bandiera di stato adottata
con la nuova costituzione del 12 settembre 1987 e soppressa il 28 maggio
1991, in seguito alla caduta del regime di Menghistu. Proporzioni 1/2.
Il nuovo emblema aveva molti elementi in comune col precedente: il sole
radiante (di 39 raggi anziché 14), la ruota dentata, lo scudo e
il leone d’Etiopia (solo la testa). La novità di maggior
interesse era un particolare della millenaria stele di Axum, simbolo della
storia e della tradizione nazionale. In alto il nuovo nome completo dello
stato.
Impero d'Etiopia, Yeityopiya
Negasa Negast Mengist, 1897-1936 e 1941-1975
Repubblica d'Etiopia, Yeityopiya Ripeblik, 1975-1996
fino
al 1987 e 1991-1996

1987-1991

Repubblica Democratica Federale
d'Etiopia,
Ityopiya, Yeityopiya Federalawi Demokrasiyawi Ripeblik, dal 1996

Bandiera nazionale e di stato, adottata il 6
febbraio 1996. Sostituisce in tutti gli impieghi la bandiera pulita; tuttavia
quest’ultima è ancora diffusa a causa della relativa difficoltà e
il costo della fabbricazione del nuovo drappo. Proporzioni 1/2. La
stella dell’emblema centrale, formata da distinti segmenti che si
ricompongono armoniosamente, vuol rappresentare la comune volontà della
nazione, dei popoli e delle religioni dell’Etiopia di costituire uno
stato unito.
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